Skip links

La Basilica di San Lorenzo

Storia della Basilica

La Basilica di san Lorenzo è la più antica cattedrale fiorentina, le sue origini di San Lorenzo coincidono con le origini stesse della comunità cristiana a Firenze. Secondo la tradizione la primitiva basilica, la più antica cattedrale fiorentina, venne consacrata in presenza di Sant’Ambrogio nel 393 e dedicata al martire Lorenzo.

Di questa iniziale costruzione nulla sembra essere giunto fino a noi; l’imponente basilica che ammiriamo oggi è il frutto del radicale rinnovamento cominciato nel 1418 da Giovanni di Bicci, capostipite della famiglia Medici che affidò la ricostruzione di San Lorenzo a Filippo Brunelleschi che diresse il grande cantiere fino alla sua morte, avvenuta nel 1446.

Il progetto fu portato a compimento dal suo biografo ed erede Antonio Manetti nel 1461 e, nonostante alcuni interventi settecenteschi ed ottocenteschi, la Basilica di San Lorenzo conserva ancora oggi la vastità melodiosa ed il senso di perfetta armonia che Brunelleschi aveva voluto infonderle in virtù dei precisi rapporti proporzionali che regolano le sue strutture.

Secondo la volontà di Papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, la basilica avrebbe dovuto essere degnamente completata dal paramento marmoreo della facciata. Nel 1518 il Papa ne affidò l’incarico a Michelangelo. Molti disegni ed un modello ligneo esposto oggi nel Museo di Casa Buonarroti ci possono dare un’idea della grandezza del progetto michelangiolesco che non venne mai realizzato.

SCARICA LA BROCHURE

Nel corso della sua lunga storia il Complesso Mediceo Laurenziano fu separato nella sua gestione nel complesso della Basilica, la Biblioteca Medicea e le Cappelle Medice.

Per questa ragione sone necessari 3 biglietti distinti e osservare diversi orari di visita per l’intero complesso.

Di più sul Complesso

Date Salienti

393
Le origini

fondata nel corso del IV secolo sviene consacrata come cattedrale cittadina al martire Lorenzo alla presenza di sant’Ambrogio.

1059
Riconsacrazione

dopo che per 300 anno fu cattedrale di Firenze, fu ampliata e riconsacrata una prima volta e fu dotata di un capitolo di canonici.

1421
Periodo Mediceo

il priore Matteo Dolfini celebrò una solenne cerimonia per benedire l’inizio dei lavori affidati a Filippo Brunelleschi.

1518
La Facciata incompleta

indetto un concorso a cui parteciparono Raffaello e Giuliano da Sangallo, si diede a Michelangelo il compito di progettarla.

Complesso della Basilica di San Lorenzo,
cosa visitare

I CHIOSTRI

Il chiostro principale della basilica prende il nome dai Canonici di San Lorenzo incaricati fin dalla fondazione della chiesa di garantire la liturgia quotidiana e di assicurare la cura delle anime.

Il suo aspetto attuale si deve ad Antonio Manetti, allievo e successore del Brunelleschi, che lo ristrutturò tra il 1457 e il 1462, probabilmente sulla base di un precedente progetto di Michelozzo, architetto di fiducia di Cosimo il Vecchio.

Ampio e armonioso, il chiostro è articolato su due ordini sorretti da eleganti colonne ioniche: il loggiato inferiore, più alto e arioso, presenta arcate a tutto sesto, mentre quello superiore è architravato.

Tutt’intorno vi si affacciavano un tempo le abitazioni del canonici e del priore e gli spazi dedicati alla vita comune, come la cucina, il refettorio e la sala del capitolo: ancora oggi possiamo osservare sopra le porte le lettere dell’alfabeto che contraddistinguevano gli alloggi.

Il chiostro più piccolo, risalente probabilmente alla fine del Trecento, rappresenta la parte più antica del complesso monumentale, l’unica che abbia conservato i caratteri della costruzione prebrunelleschiana.

IL TESORO DI SAN LORENZO E I SOTTERRANEI

Nei sotterranei della basilica, l’ambiente recentemente restaurato una volta sede della Compagnia del Santissimo Sacramento, accoglie oggi il primo nucleo del Museo del Tesoro di San Lorenzo in cui si possono ammirare gli splendidi oggetti che durante i secoli hanno costituito gli arredi liturgici e i preziosi reliquiari della basilica.

Oltre al Museo del Tesoro, nei sotterranei della Basilica è possibile vedere la sepoltura di Giovanni di Bicci, la tomba monumentale di Cosimo il Vecchio e una lapide funeraria in onore di Donatello.

Dal dicembre del 2014 i sotterranei si sono poi arricchiti di una nuova sala dedicata all’esposizione di cinque tavole con disegni di Jacopo da Pontormo.

Visualizza info e orari di visita

LA SACRESTIA VECCHIA

Giovanni di Bicci, capostipite della famiglia Medici, affidò la ricostruzione di San Lorenzo a Filippo Brunelleschi che diresse il grande cantiere fino alla sua morte, avvenuta nel 1446.

Il progetto fu portato a compimento dal suo biografo ed erede Antonio Manetti nel 1461 e, nonostante alcuni interventi settecenteschi ed ottocenteschi, la Basilica di San Lorenzo conserva ancora oggi la vastità melodiosa ed il senso di perfetta  armonia che Brunelleschi aveva voluto infonderle in virtù dei precisi rapporti proporzionali che regolano le sue strutture.

Secondo la volontà di Papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, la basilica avrebbe dovuto essere degnamente completata dal paramento marmoreo della facciata. Nel 1518 il Papa ne affidò l’incarico a Michelangelo. Molti disegni ed un modello ligneo esposto oggi nel Museo di Casa Buonarroti ci possono dare un’idea della grandezza del progetto michelangiolesco che non venne mai realizzato.

Vuoi visitare il Complesso della Basilca di San Lorenzo?
Scopri tutte le informazioni di visita.

Info, orari e biglietti

App Audioguida?
Scoprila qui sotto.

App audioguida della Basilica di San Lorenzo

Scarica la app

Al momento la app è disponibile su playstore.

Playstore

Seleziona il contenuto

Nella app sono disponibili informazioni e audioguide dei principali punti di interesse e opere della Basilica, dei Sotteranei e dei Chiostri

L'audioguida sul tuo smartphone

Le audioguide sono disponibili anche in versione scaricabile, per avere direttamente sul tuo dispositivo tutte le informazioni di visita in completa sicurezza.

“Se tu non avessi avuto un corpo Dio ti avrebbe accordato dei doni invisibili e nudi ma poiché la tua anima è unita al corpo è attraverso le cose sensibili che egli ti elargisce le cose spirituali”
S. Giovanni Crisostomo (Omelie su Matteo 82,4)

Saluto di Benvenuto